Studio

Un gruppo piccolo, un magazzino e un plotter acceso.

E20Progetti nasce a Biella nel 1992 dal lavoro di Fabrizio Lava. Da allora facciamo la stessa cosa in modi sempre diversi: prendere un contenuto — una collezione, un archivio, un territorio, un anniversario — e renderlo visitabile.

Come lavoriamo

Cominciamo dalla pianta. Prima di scegliere un carattere o una gradazione di grigio guardiamo dove sono le finestre, quanto pesa il pannello, da che porta entra il camion. Un allestimento che non si monta non è un progetto, è un rendering.

Poi arriva il contenuto. Abbiamo pubblicato oltre duecento titoli e curato la ricerca iconografica di altrettante mostre: sappiamo leggere un archivio e sappiamo quando una didascalia è lunga il doppio del necessario.

La produzione resta in casa. Il plotter, la calandra, il banco di montaggio e i due furgoni sono nostri. Quando il committente sposta l’inaugurazione di dieci giorni, non dobbiamo chiedere il permesso a nessuno.

Il gruppo

Siamo un gruppo piccolo e stabile: direzione creativa, direzione di produzione, grafici, stampa e allestimento, rapporti con i committenti. Attorno, una rete di collaboratori con cui lavoriamo da anni.

Attività avviata a Biella nel 1992 da Fabrizio Lava.

La rete

  • Architetti e ingegneri della sicurezza
  • Copywriter e traduttori
  • Tipografie e fotolito
  • Troupe di ripresa video
  • Falegnami
  • Squadre di montaggio, elettricisti e decoratori

L'officina

Quello che ci permette di dire di sì a una consegna stretta.

  • Plotter a solvente Mimaki CJV150-160
  • Calandra per laminazione e applicazione
  • Plotter da intaglio
  • Konica Minolta 1060L
  • Attrezzatura per montaggio stampe e insegne
  • Attrezzatura per rilegature in piccoli quantitativi
Sala espositiva allestita, con grafica retroilluminata
  • 500

    magazzino e falegnameria

  • 300

    uffici e progettazione

  • 65

    studio fotografico

  • 16TB

    archivio iconografico

  • 10

    postazioni di lavoro

  • 2

    furgoni aziendali

34 anni, un magazzino a Biella e una sola promessa: la sala apre il giorno che c’è scritto sull’invito.